Finanziamenti Fondo Perduto

Il finanziamento a 'fondo perduto' è un intervento finanziario che prevede l'erogazione di un capitale che non sará richiesto in restituzione.
In genere si parla di finanziamento a fondo perduto in relazione a prestiti.
La differenza con un prestito è peró sostanziale, in quanto chi riceve un finanziamento a fondo perduto, non solo non dovrá corrispondere gli interessi, che invece rappresentano un'obbligazione strettamente correlata al concetto di prestito, ma non dovrá restituire nemmeno il capitale ottenuto in prestito.

Il concetto di finanziamento a fondo perduto si incontra molto piú spesso nel mondo pubblico che nel privato. E' tipico l'esempio di un ente pubblico che concede finanziamenti a determinati soggetti, pubblici o privati, per ragioni socialmente utili o assistenziali. Si tratta molto spesso quindi di semplici aiuti economici.
Nell'ambito dei finanziamenti a fondo perduto, quelli piú conosciuti sono i fondi che gli stati destinano a specifici comparti economici, per rilanciare per esempio la produzione e lo scambio di un determinato bene.
Altri tipi di finanziamenti di cui si sente spesso parlare sono quelli per il rilancio di aree geografiche svantaggiate.

Da sottolineare che 'fondo perduto' non significa o rappresenta in alcun modo un 'regalo'.
Gli interventi a fondo perduto hanno solitamente un 'obiettivo' o delle condizioni da rispettare.



Per esempio, chi eroga il contributo puó dettare gli usi possibili delle somme erogate. Puó inoltre effettuare controlli, verifiche e addirittura richiedere la restituzione delle somme erogate, se le condizioni non vengono rispettate o se il capitale è stato utilizzato per scopi differenti da quelli per cui era stato originariamente erogato.
Giuridicamente parlando si è molto discusso sul concetto di fondo perduto. Piú che un prestito, e quindi di un contratto, sembra che questo tipo di 'elargizione' possa essere configurata come una donazione, anche se il beneficiario risulta spesso essere un soggetto economico.
Tra l'altro, sulle somme elargite come fondo perduto non si paga IVA, il cui pagamento rappresenta invece uno dei presupposti essenziali nell'ambito del rapporto tra prestazioni.

I finanziamenti a fondo perduto sono stati sin dalle loro prime apparizioni abbastanza contestati, sia per ragioni di carattere economico, in quanto possono incidere in qualche modo sulla concorrenza, sia perché possono dare adito ad usi distorti.
Esiste a livello nazionale un'organizzazione, detta Fondo Centrale di Garanzia, che funge da garanzia pubblica nei confronti di finanziamenti concessi da banche ed Enti privati.

Qualora un'impresa necessiti un finanziamento finalizzato all’attività di impresa può infatti avanzare una richiesta all'ente prescelto per garantire l'operazione con garanzia pubblica.
In questo modo chi eroga il denaro non viene toccato dal rischio di insolvenza dell'impresa che riceve il finanziamento ed in caso di insolvenza viene risarcito dal Fondo in questione o direttamente dallo Stato. Per maggiori informazioni consigliamo di consultare il sito istituzionale del Ministero dell'Economia e delle Finanze da cui i fondi dipendono.

Un altro ente molto interessante dal punto di vista delle erogazioni di somme a fondo perduto in Italia è Invitalia (ex Sviluppo Italia), cioé l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, che è una società per azioni partecipata al 100% dal Ministero dell'Economia. Invitalia si occupa di promuovere la concessione di finanziamenti a fondo perduto per la crescita dell'auto-impiego e della piccola impresa.

Al momento l'ente si sta occupando principalmente di startup innovative e del loro finanziamento.
I prestiti a startup non sono completamente a fondo perduto, ma ci sono dei casi in cui il finanziamento va solo parzialmente restituito.

Il prestito generico alle start up riguarda un finanziamento agevolato, senza interessi, per un importo pari al 70% delle spese e/o costi ammissibili.
Per le start-up innovative localizzate in alcune regioni invece (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del cratere sismico aquilano), il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria in misura parziale, per un ammontare pari all’80% dell’importo del finanziamento agevolato concesso. In questo caso si parla perció di un finanziamento a fondo perduto del 20% dell'ammontare del prestito.

L'agevolazione in questione ha una durata massima di 8 anni, con un tasso d'interesse dello 0%; i prestiti sono rimborsati, dopo 12 mesi a decorrere dall’erogazione dell'ultima quota dell’agevolazione, secondo un piano dettato dalla normativa.
Oltre ai finanziamenti vengono offerti una serie di servizi, per un valore fino a euro 15.000 per le imprese localizzate nelle regioni e territori sopraindicati; e di euro 7.500 per le imprese localizzate nel restante territorio nazionale.

DISCLAIMER




Chi Siamo

Finanziamenti Fondo Perduto

Contattaci


©2014 CREDITLANDIA .IT – Tutti i diritti riservati - Privacy Policy